La notizia non è nuova, ma il blog ha subìto un’interruzione da scoramento, perciò la posto ora, chè saperla male non fa, e si inserisce anche nei tristissimo dibattito sulla “sicurezza” di questo periodo
Dei 612 casi registrati nel 2007 dal centro antiviolenza di Torre Spaccata – uno dei sette centri di ascolto nel Lazio – emerge che l’80% delle violenze è “domestico”, cioè si tratta di maltrattamenti subiti in casa. Il 5% è violenza psicologica grave, il 2% è rappresentato da casi di stupro in famiglia. Lo stupro a opera di sconosciuti è meno del 2%. Per quanto riguarda gli autori delle violenze, si conferma il dato di un fenomeno che nasce e cresce soprattutto in casa: nel 52% dei casi l’autore è il marito della vittima. Solo nel 3% dei casi la violenza è compiuta da uno sconosciuto. Gli autori del crimine sono per lo più italiani (79%) e solo per il 21% stranieri.
Aggiungo, per chi si stupisce, che la situazione è identica in tutto il mondo: la violenza sulle donne, percentuale più percentuale meno, avviene quasi sempre dentro le mura di casa.
Questa notizia è invece di oggi, da republikit: Vittoria Mohacsi, l’eurodeputato rom che in questi giorni ha visitato i campi rom tra Roma e Napoli, lancerà contro l’Italia un grave atto di accusa: violazione dei fondamentali diritti umani, bambini di cui si sono perse le tracce, razzie notturne della polizia.
Leggetevi tutto il pezzo qui, che merita e ci fa apprezzare, tra l’altro, la determinazione e il rigore di Vittoria. Ma se non ne avete voglia, leggete almeno questo pezzetto:
“L’avvocato dell’Opera nomadi – è Vittoria che racconta – mi ha detto che da due anni sono state perse le tracce di dodici bambini accusati di accattonaggio. Questi ragazzini sembrano spariti nel nulla, non esiste neppure un pezzo di carta. Ho incontrato un nonno di 60 anni disperato perchè non sa più nulla di suo nipote”. Se ribatti che i minori vengono spesso usati dai genitori per rubare, scippare, furti in casa, una vera e propria piaga, la risposta di Mohacsi è: “Bisogna punire chi delinque e tenerlo in carcere. Non far sparire i bambini”.
Difficile, vero? E, in ogni caso, lo sottolineo: perfino i vescovi hanno sottolineato che non esiste nessun caso di bambino rapito dagli zingari, mentre sono i bambini rom a sparire.
DIFENDIAMO LA LEGGE 194
