Ci sono cascata anch’io, nella frettolosità tipica dell’informazione: avevo scritto un post, ieri, sull’ipocrisia della condanna della legge sull’aborto insieme ai “raschiamenti” nella clinica privata, cattolica. E poi ieri Ferrara ha tappezzato la città di manifesti contro l’egoismo di chi abortisce per farsi i fatti suoi – non li ho ancora visti, saranno l’ennesima vergogna: ma pare che l’intera vicenda sia ben più complessa, o almeno così fa pensare l’articolo di Concita De Gregorio su Repubblica, oggi.
Genova è città rossa (“la Stalingrado d’Italia, la definì Il Giornale), ma è anche la città di Bagnasco, e bisogna capire dove va a parare questa bruttissima storia. Per ora, quindi, elimino il post che avevo scritto – anche se dicono che è più facile cancellare un tatuaggio che qualcosa dal web – e aspetto qualche dato più chiaro. La mia rabbia, per ora, cova.
Un momento
Marzo 16, 2008 · Lascia un Commento
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DIFENDIAMO LA LEGGE 194

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